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sabato 20 aprile 2013

Projectvar.net: l'informazione a 360 gradi

Non parliamo di cultura accademica, delle nozioni da manuale, ma di sapere spicciolo, immediato e pratico per la vita di tutti i giorni. 

Projectvar.net nasce con questo scopo: dare risposte davvero utili nella quotidianità, consigli che tutti possono comprendere e mettere in atto. La pagina è suddivisa in due grandi sezioni, “Articoli” e “Comunicati stampa”, ognuna delle quali composta da diverse categorie, per facilitare la ricerca per argomento da parte dei lettori. 

L'approccio che il sito vuole dare alla cultura è del tutto interattivo: la possibilità di lasciare commenti agli articoli proposti ha proprio lo scopo di stimolare lo scambio di idee e di opinioni tra gli utenti, per un sapere che si costruisca a partire dalle relazioni sociali, seppur virtuali, e non da un nozionismo sterile che spesso non porta proprio da nessuna parte. 

È anche per questa ragione che chi scrive su Projectvar.net, pur avendo ricevuto un'istruzione avanzata, non è professionista in senso stretto delle tematiche trattate nei vari articoli, ma una persona come tante altre che spiega in modo semplice, quasi a mo' di chiacchierata, ciò che ha scoperto e vuole condividere con i cittadini del web, senza per questo risultare poco affidabile. D'altronde, ve la sentireste di dare un consiglio sbagliato o di mentire a un vostro amico?

giovedì 7 marzo 2013

A Rovereto (TN) l’8 e il 9 marzo un’abbuffata di scienza, tecnologia e innovazione

Finale Nazionale della FIRST® LEGO® League campionato mondiale di scienza e robotica a squadre per ragazzi

Tredicesima edizione del Festival Discovery on Film. Personalità del mondo scientifico, stand d’Istituti di Ricerca, test, mostre, nuovi documentari dedicati alla scienza e alla tecnologia

FIRST® LEGO® League

60 nazioni, oltre 200.000 giovani, migliaia di volontari e - per la prima volta - l’Italia. Il Museo Civico di Rovereto scelto come referente nazionale. Nella cittadina trentina due giorni intensi per decretare il gruppo italiano che prenderà parte alla gara internazionale negli USA.

Tra i tanti eventi collaterali:

Video-collegamento in diretta con Paolo Bellutta, fisico della Nasa che pilota i robot su Marte Sfida nella sfida: l’Università di Tor Vergata tenta di costruire la torre più alta fatta di LEGO©.

ROVERETO (TN) - Palasport “E. Marchetti” e Museo Civico di Rovereto

8-9 marzo 2013

Il campionato di Scienza e Robotica a mattoncini che ha fatto il suo esordio quest'anno in Italia, coinvolgendo più di 500 ragazzi provenienti da tutto lo Stivale, entra nella fase calda della Finale Nazionale, dove si affronteranno i vincitori delle gare di qualificazione svoltesi a Rovereto, Genova e Pistoia.

Da quest’anno anche l’Italia è entrata finalmente nella FIRST® LEGO® League il campionato mondiale di scienza e robotica a squadre per ragazzi dai 10 ai 16 anni (da 9 a 14 anni in Stati Uniti, Canada e Messico), che coinvolge 60 diverse nazioni e circa 20.000 squadre per un totale di oltre 200.000 ragazzi di tutto il mondo e decine di migliaia di volontari.

A guidare l’ingresso del nostro Paese nell’evento, nato con lo scopo di appassionare i ragazzi alla scienza, facendo scoprire il piacere di risolvere i problemi tramite l’ingegno e la tecnica, sono stati il Museo Civico di Rovereto (TN) scelto come referente nazionale e la città di Rovereto, con il sostegno degli Assessorati alla Formazione e al Patrimonio civico dei Saperi e allo Sport e Innovazione tecnologica, sede principale dell’edizione italiana.

La sfida di quest’anno – uguale in tutto il mondo – nella quale si sono cimentati i 54 gruppi partecipanti ai gironi di qualificazione di Rovereto, Genova e Pistoia, ha come oggetto l’individuazione di soluzioni nella cura degli anziani, e nella valorizzazione del loro ruolo nella società: "Senior Solutions", per anziani indipendenti, impegnati e in relazione con gli altri.

Le squadre erano chiamate a costruire e programmare - nell’ambito del Robot Game - un robot autonomo utilizzando la tecnologia LEGO© MINDSTORMS con l’obiettivo di segnare punti in match di 2.5 minuti su un campo di gioco a tema.

Ma FLL non è solo una sfida tra robot. Oltre al robot game, i ragazzi devono anche proporre un progetto scientifico a una giuria di esperti sul tema della sfida, e produrre una presentazione il più possibile accurata e professionale: oltre ad appassionarsi alla scienza divertendosi, si acquisiscono così conoscenze e competenze utili al futuro lavorativo e ci si avvicina in modo concreto a potenziali carriere in ambito scientifico e ingegneristico.

La FIRST® LEGO© League è inoltre una gara che premia e forma i giovani a importanti valori, di cui la giuria tiene conto, come il fair play e il gioco di squadra.

Venerdì 8 e sabato 9 marzo al Palasport "A.Marchetti" di Rovereto saranno 24 le squadre – scolastiche ed extrascolastiche - che si metteranno in gioco per conquistare il titolo nazionale e qualificarsi alla finale mondiale di St. Louis, negli Stati Uniti.

Dall’Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto alla Toscana, un totale di quasi 210 ragazzi coinvolti da una comune passione per la scienza, la robotica ed un innato senso di creatività, si contenderanno la vittoria che gli consentirà di rappresentare il nostro Paese oltreoceano.

La due giorni di FIRST® LEGO© League – che prevede un ricco programma tra gare, spettacoli di danza, giocoleria, concerti e dimostrazioni – si inserisce nella cornice della tredicesima edizione del Festival Discovery on Film organizzato dal Museo Civico di Rovereto, con il coinvolgimento di enti importanti come l'ASI, la NASA la Scuola di Robotica di Genova, la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa, il Tokyo Institute of Technology, il Centro interdipartimentale Mente e Cervello dell'Università di Trento.

Ad aprire l’evento First® Lego© League, la sera di giovedì 7 marzo alle 21 al Museo Civico, un video collegamento con Paolo Bellutta, il fisico italiano in forza al JPL della NASA che ‘pilota’ i robot su Marte. A seguire una sfida nella sfida: l’Università di Roma Tor Vergata con il suo Dipartimento di Ingegneria Industriale tenterà di battere il record nella costruzione della più alta torre possibile con i mattoncini LEGO©. Infine, nella sezione didattica del MART, venerdì e sabato, si potrà visitare la mostra DOLOMITESLEGO, con le DOLOMITI fatte con i mattoncini LEGO©. (il venerdì dalle 9.00 alle 16.30 ed eccezionalmente sabato 9 marzo ore 10-12 e 14-16).

Personaggi del mondo dello sport, della ricerca, della comunicazione, della Formazione come Emanuele Birarelli (Trentino Volley), Federico Buffa (Sky Sport) , Tomas Anesi e Luciano Debiasi (Lotta Club Rovereto), Luigi Berlinguer (Miur), Giacomo Santini (presidente Panathlon International e giornalista sportivo) hanno fatto da testimonial e registrato messaggi d’augurio per i partecipanti. I loro video sono visibili nel sito: www.sperimentarea.tv o www.innovazione.tv

Ad accompagnare la FLL ci sarà la tredicesima edizione di Discovery on Film Il Festival l’evento che permette di avvicinare il grande pubblico alla scienza e all’innovazione. Edizione 2013: Discovery “La Scienza al Centro”

IL PROGRAMMA COMPLETO SU: il sito della FIRST LEGO LEAGUE ITALIA

www.fll-italia.it fll social: www.facebook.com/FirstLegoLeagueItalia
www.museocivico.rovereto.tn.it
www.sperimentarea.tv

Info e prenotazioni
Museo Civico di Rovereto
B.go S.Caterina, 41
38068 Rovereto TN
tel. +39 / 0464 452800 - fax + 39 / 0464 439487
museo@museocivico.rovereto.tn.it head-line.it

UFFICI STAMPA
Villaggio Globale International
Antonella Lacchin
041/5904893 – 335/7185874
a.lacchin@villaggioglobale.191.it



Museo Civico di Rovereto
Claudia Beretta
0464/452814 - 392/8438053
berettaclaudia@museocivico.rovereto.tn.it

mercoledì 6 marzo 2013

Yorker University al Selvatico di Rivanazzano Terme per la Giornata internazionale della donna


Tre giorni di incontri, letture e mostre fotografiche, e aperitivo con gli alimenti delle donne della Comunità del Cibo dell’Oltrepò Pavese.



Anche noi della redazione di Yorker University saremo presenti dall’8 al 10 marzo al Selvatico di Rivanazzano Terme dove si celebra la Giornata internazionale della donna. 


Venerdì 8 e sabato 9, alle ore 18.00, aperitivo in rosa con letture a tema: poesie, racconti e aforismi sulla donna; memorie, coraggio, racconti, intuizioni, testimonianze a cura di Viviana Gabrini, attrice esordiente e nuova promessa del teatro italiano.
Domenica 10, alle ore 16.00, incontro con Nuccio Lodato, docente dell’Università di Pavia al Dipartimento di Studi Umanistici - Sezione di Scienza della Letteratura e dell'Arte Medievale e Moderna, già collaboratore del Festival Internazionale di Cultura Ebraica OyOyOy! di Casale Monferrato. Il Prof. Lodato racconterà la storia delle nuotatrici della polisportiva viennese Sport Club Hakoah Wien all’avvento del nazismo. Fondata nel 1909 dalla comunità ebraica di Vienna, la polisportiva venne chiusa nel 1938, quando Hitler invase l'Austria.
Per tutti e tre i giorni sarà possibile vedere la mostra fotografica di ritratti di donne di Rivanazzano Terme fine ‘800 - primi ‘900, a cura di Giuseppe Montagna.


Programma 

Venerdì 8 e sabato 9 marzo – ore 18.00
Aperitivo in rosa – letture a tema a cura di Viviana Gabrini

Domenica 10 marzo – ore 16.00
Nuccio Lodato – critico cinematografico. 
Storie di donne della seconda guerra mondiale. 
Segue aperitivo.

Ritratti di donne di Rivanazzano Terme fine ‘800 - primi ‘900
Mostra fotografica a cura di Giuseppe Montagna.


Gli aperitivi saranno preparati con gli alimenti delle donne della Comunità del Cibo dell’Oltrepò Pavese


La giornata internazionale della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909 ed in Italia nel 1922.
Il «Woman’s Day» nacque durante la conferenza del Partito socialista di Chicago del 3 maggio 1908 presieduta da Corinne Brown, quando si parlò dello sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne. Il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Così negli Stati Uniti la prima ed ufficiale giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909. Alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi a Copenaghen dal 26 al 27 agosto 1910, le delegate socialiste americane decisero di proporre di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Una mozione per l'istituzione della Giornata internazionale della donna fu quindi assunta come risoluzione.
Negli Stati Uniti continuò a tenersi l'ultima domenica di febbraio, mentre in alcuni paesi europei la giornata della donna si tenne per la prima volta il 18 marzo 1911, in altri il 9 marzo 1914, ma non fu però ripetuta tutti gli anni, né celebrata in tutti i paesi.
Le celebrazioni furono interrotte dalla Prima guerra mondiale in tutti i paesi belligeranti, finché a San Piertroburgo, l'8 marzo 1917 le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni di protesta che portarono al crollo dello zarismo, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della «Rivoluzione russa di febbraio». 
Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell’apertura del III congresso dell’Internazionale comunista, fissò all'8 marzo la «Giornata internazionale dell'operaia».
La connotazione fortemente politica della Giornata della donna, l’isolamento politico della Russia e del movimento comunista e le vicende della Seconda guerra mondiale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione, così nel dopoguerra, cominciarono a circolare versioni secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica di camicie avvenuto nel 1908 a New York, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911. Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti verificatesi a Chicago, a Boston o a New York.
Il 1975 fu designato come "Anno Internazionale delle Donne" dalle Nazioni Unite e l'8 marzo le organizzazioni femminili celebrarono in tutto il mondo proprio la giornata internazionale della donna, con manifestazioni che onoravano gli avanzamenti della donna e ricordavano la necessità di una continua vigilanza per assicurare che la loro uguaglianza fosse ottenuta e mantenuta in tutti gli aspetti della vita civile. A partire da quell'anno anche le Nazioni Unite riconobbero nell'8 marzo la giornata dedicata alla donna.
Nel dicembre 1977 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una «giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale» da osservare dagli stati membri in un qualsiasi giorno dell'anno, in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.



La Casa dei Sapori
Ristorante Selvatico
Via Silvio Pellico, 19 – Rivanazzano Terme.
Info 0383 944720.

martedì 5 marzo 2013

WESTARTER-Incubatore per un giorno: giovedì 14 marzo a Bologna full immersion su start-up e incubatori di impresa

200 imprenditori, startupper , studenti ed esperti del business digitale si danno appuntamento al Camplus Bononia a Bologna per fare coworking, contamination lab, coaching e barcamp nell’evento organizzato da Aster ed Emilia Romagna StartupGiovedì 14 marzo dalle 14.30 alle 19.30 nella sala congressi del Camplus Bononia di Bologna (via Sante Vincenzi 49) si terrà l’evento WESTARTER - Incubatore per un giorno organizzato da ASTER ed Emilia-Romagna Startup e dedicato a startupper, imprenditori, esperti del business, studenti, ricercatori, makers e animatori di contamination lab che saranno coinvolti in una full immersion di lavoro collaborativo sui temi di maggiore interesse per il mondo delle start-up. L’evento, realizzato nell’ambito del progetto We Tech Off (www.wetechoff.it) di ASTER, ha l’obiettivo di far sperimentare dal vivo un incubatore d’impresa cioè cosa significa abitare uno spazio fisico e relazionale dove i progetti d’impresa prendono forma, con la messa in rete di conoscenza, l’accesso a competenze specialistiche e la contaminazione tra professionalità e visioni diverse. 

Il convegno WESTARTER è strutturato in quattro sessioni di lavoro che si svolgeranno in contemporanea: BARCAMP, COACHING, COWORKING e CONTAMINATION LAB e che coinvolgeranno 200 persone tra i quali 16 relatori iscritti al barcamp, 24 giovani startupper e universitari nei contamination lab e12 consulenti e professionisti impegnati nelle sessioni di coaching one to one. Nell’area BARCAMP i partecipanti potranno presentare idee, ascoltare e confrontarsi su e progetti d’impresa. Sul palco si alterneranno esperti, startupper, imprenditori e professionisti del business che svilupperanno tre temi: incubatori di impresa, progetti di startup e start-up di successo. 

Ogni sessione sarà aperta da personaggi di spicco del mondo dell’innovazione italiana. In contemporanea, nella sala a fianco, si svolgerà la sessione di COACHING con 10 consulenti specializzati in tematiche di innovazione e impresa che saranno a disposzione di giovani startupper e aspiranti imprenditori conotto slot da trenta minuti ciascuno, prenotabili online nel sito www.westarter.it. WESTARTER offrirà 80 slot di coaching per un totale di 40 ore di consulenza. La sessione CONTAMINATION LAB si svolgerà con 24 studenti di diverse facoltà, laureati, dottorandi, startupper e imprenditori coordinati da Matteo Faggin e Sara Monesi di ASTER. I contamination lab saranno composti da 4 gruppi di 5-6 persone con profili diversi che, partendo da quattro idee d’impresa, dovranno svilupparne il modello di business, applicando la metodologia del Business model Canvas. Il lavoro sarà presentato alla fine del barcamp. Lo spazio COWORKING sarà allestito per facilitare l’incontro e la messa in rete di conoscenza. Qui, aziende e professionisti potranno sperimentare cosa significa lavorare insieme, con l’obiettivo di condividere conoscenza, mettere in moto creatività e far nascere nuove idee. La partecipazione a tutte le attività è gratuita ma i posti sono limitati. 

Per prenotare è necessario iscriversi nella sezione di interesse sul sito www.westarter.it.

lunedì 4 marzo 2013

Avanade Gold Sponsor di SharePoint & Office Conference 2013

In programma dal 5 al 7 marzo al Centro Congressi MilanoFiori - Assago


Avanade, società globale di soluzioni tecnologiche e servizi informatici per le aziende, parteciperà in qualità di Gold Sponsor all’evento SharePoint & Office Conference 2013, che si terrà dal 5 al 7 marzo presso il Centro Congressi MilanoFiori di Assago.

Dopo il successo delle scorse quattro edizioni, anche quest'anno SharePoint & Office Conference 2013 si presenta come un appuntamento imperdibile di formazione, ricco di contenuti di elevato livello tecnico, rivolto a professionisti IT, sviluppatori, site builder e decision maker e, in generale, a tutti coloro che lavorano con Microsoft SharePoint, Microsoft Office e Microsoft Office 365. Questa quinta edizione, che si sviluppa su tre giornate e conta circa 60 sessioni tecniche, sarà particolarmente focalizzata sulle nuove versioni dei prodotti, fornendo ai partecipanti gli strumenti critici per valutare l’adozione dei prodotti, comprendere la portata delle novità, considerare l’opportunità di migrazione delle infrastrutture e porting delle applicazioni.

Avanade sarà presente all’evento con un proprio stand, dove persone del dipartimento HR offriranno ai partecipanti la possibilità di conoscere meglio l’azienda e dove lo staff tecnico li aiuterà a costruire personalmente la propria agenda condividendo con gli altri utenti argomenti di interesse.

A rappresentare Avanade saranno Alberto Casu, Responsabile Service Line collaboration, e Marco Rizzi, Solution Architect per la Service Line Collaboration, che saranno protagonisti del seguente appuntamento: SharePoint 2013 – Social & Enterprise Collaboration, in programma il 5 marzo dalle 15:45 alle 17:00 (Sala C). Nel corso della sessione verranno presentate le nuove funzionalità social di SharePoint 2013 che vanno ad arricchire ed evolvere il concetto di Social Enterprise già presente nella versione precedente.

Sempre per Avanade ci sarà la presenza internazionale di Mirjam van Olst, SharePoint Architect di Avanade Netherlands che terrà due sessioni: Using Managed Metadata in custom solutions - 6 marzo dalle 12:00 alle 13:15 (Sala C) e Best practices and considerations for designing your SharePoint logical architecture - 7 marzo dalle 9:00 alle 10:15 (Sala C). Mirjam van Olst svolge dal 2004 un ruolo strategico e fondamentale nel supportare le aziende clienti a implementare le soluzioni SharePoint ed è una delle poche persone ad avere le Certificazioni Master di Microsoft sia per SharePoint 2007 sia per SharePoint 2010.

Infine, Avanade sarà presente con una quarta sessione anche nell’area SharePoint & Office Expo, lo spazio gratuito pensato e creato per permettere a tutti gli interessati di incontrare le aziende leader nella realizzazione di soluzioni e prodotti volte ad arricchire le funzionalità di Microsoft SharePoint e Office. Mercoledì 6 marzo dalle 11:00 alle 11:30, Massimo Ambrogi, Project Manager di Avanade Italy, terrà un approfondimento su Duet Enterprise, il framework sviluppato congiuntamente da SAP e Microsoft per la creazione di soluzioni rapide che estendono SAP in SharePoint e Microsoft Office.


Per maggiori informazioni su SharePoint & Office Conference 2013:
http://www.sharepointconference.it/events/2013/default.aspx

Per maggiori dettagli su come raggiungere il Centro Congressi MilanoFiori di Assago: http://www.sharepointconference.it/events/2013/location.aspx

Per maggiori informazioni su Avanade: www.avanade.com/it 


posted by yorker university 

domenica 3 marzo 2013

Un romanzo dantesco ed angelico di Roberto Pasanisi recensito dal dantista Domenico Cofano


Roberto Pasanisi, "Gli angeli", 
Salerno, Ripostes, 2013
 (Prefazione di Romolo Runcini) 
Singolare ricostruzione del disagio esistenziale moderno, il romanzo di Pasanisi tesse i fili di una complessa e sofferta confessione autobiografica, che si proietta su più livelli narrativi e si racconta attraverso le storie di personaggi distanti fra loro, ma tutti ugualmente rispondenti ad un’esigenza di accumulazione di sensi e risposte, da giocarsi sul tavolo del bilancio definitivo.



La narrazione si apre con dei versi, liberamente disposti da una mano che prescinde da infrastrutture metrico-formali, ma che rievoca e fissa sulla pagina l’eco di una lirica antica, di una «sapienza gentile», di stilnovistica memoria, che ammonisce e salva. Proprio in questi versi iniziali si cela la chiave d’accesso al percorso di conoscenza di sé, affidato ad una prosa che di quella ‘chiave’ vuole essere il commento, liricheggiante e visionario, lucido e razionale, che ne decreta, quasi a priori, l’inadeguatezza. 

Il lettore è infatti avvertito, fin da subito, del fallimento epistemologico dell’amore, platonicamente inteso come via per la conquista della più autentica essenza dell’essere. Sono, del resto, inequivocabili, in questa direzione, le immagini del sogno che inaugura il registro simbolistico di una scrittura spesso allusiva e sfuggente; immagini presenti, con chiara funzione profetica, nelle primissime pagine del romanzo: il giovane intellettuale, il personaggio senza nome che inizia e conclude la narrazione, e che costituisce, evidentemente, l’interprete privilegiato del dramma esistenziale dell’autore, parla di «un baratro di centinaia di metri» che lo sprofonda in un buio senza fine mentre «lei non c’era». Ma la negatività dell’esito della ricerca che sta per intraprendersi, e che evidenzia un forte pessimismo, i cui toni sono tuttavia smorzati proprio dalle atmosfere oniriche che lo suggeriscono, non compromette il valore della ricerca stessa, che si avvia con slancio, e resta costantemente ispirata da una energica tensione. Anche la scrittura, attraverso i molti termini che rimandano all’idea del buio (cupo, ombrai, notte, notturno, nero, oscurità, grigio, e così via), tradisce una sotterranea, triste consapevolezza, ma, con i termini della luce, che sono in numero assai superiore (luccicante, chiarore, stella, lampo, trasparente, bagliore, chiaro, fuoco, lucente, sole), cerca di esorcizzare l’esito finale. Mai una volta i personaggi attraversano notti senza stelle (un’espressione ricorrente, anche sul piano metaforico, nella scrittura di Pasanisi); non c’è mai un’oscurità assoluta, anche i grilli, creature della notte, friniscono come le diurne cicale. «Dolce» e «dolcemente» ritornano di continuo, affiancando a volte, e non a caso, parole di segno opposto, come, per esempio, «violenza». 

L'autore, dunque, crea, sia pure a partire da un sostrato negativo, ma non necessariamente in contraddizione con esso, una situazione di attesa, e dispone i suoi personaggi ad un’apertura fiduciosa verso la donna e la sua possibile funzione di guida salvifica. L’ ‘incontro’ è, infatti, sempre vissuto come un miracolo, sempre sentito come fonte di beatitudine, ed è puntualmente affidato ad una descrizione di impronta stilnovistica che ne accresce e potenzia la significatività. L’autore recupera diversi tópoi della poesia duecentesca: dal senso di smarrimento e di stupore creato dall’apparizione della donna-angelo alla perdita di ardimento e all’incapacità di parlare al suo cospetto, dagli effetti fisici provocati dal manifestarsi dell’amore ai classici motivi degli ‘occhi’ e dello ‘sguardo’.

Addirittura, se l’interpretazione non è troppo peregrina, sembrerebbe dantesca l’atmosfera dentro cui si svolge l’incontro fra il giovane intellettuale e la donna bruna, senza nome anche lei: nel salone di una banca, fra «il tramestio d’uomini e macchine», l’autore circoscrive un angolo appartato che paragona ad «un giardino concluso», dove appare una bellezza eterea, dal passo leggero, che produce nel protagonista uno stato d’animo contemplativo, senza traccia di tensione, come fosse in un’oasi di appagamento che niente vale più ad incrinare. Il ricordo dell’apparizione di Matelda nell’Eden, luogo di imperturbabile armonia, di felicità primigenia, consegnato al primo uomo come sede definitiva e ‘conclusa’ di eterna beatitudine, e, ancora, il ricordo degli effetti che tutto ciò provoca in Dante si impongono alla mente del lettore che scorre queste pagine centrali del romanzo. Inoltre, a confortare ulteriormente l’ipotesi di una suggestione dantesca, c’è il fatto che questo evento giunge nella vita del personaggio dopo sette anni di una «ferrata analisi», che però in lui non produce soluzioni di sorta poiché esiste un ostacolo insuperabile, e c’è anche il fatto che solo dopo egli comprende che ‘lei’ avrebbe potuto salvarlo. Sappiamo inoltre che il percorso purgatoriale si scandisce proprio in sette tappe, e che Matelda, in cima al Purgatorio, è deputata a rendere il pellegrino pronto a ricevere degnamente la salvezza.

Rispetto ad una possibile redenzione attraverso l’amore, questo passaggio costituisce, per l’intenso clima di aspettativa, un nodo fondamentale, da cui si diparte, a questo punto, una serie di fili narrativi giustificati, nell’impalcatura strutturale del romanzo, come ricordi o racconti di sogni, e volti ad accentuare i giochi chiaroscurali del nucleo concettuale di base, attraverso complicazioni, o, se è il caso, procedimenti semplificativi. Così entrano in scena Kid il pistolero, Nathaniel il sognatore, i due amici Felipe e Manuel; ciascuno porta con sé la storia di un incontro, o il desiderio di un incontro, sempre fortemente caricato, più o meno consapevolmente, di una funzione salvifica, di quella capacità rivelatrice di senso a cui, peraltro, l’autore fa riferimento con il verbo, questa volta indubitabilmente dantesco, «squaderna». L’epilogo tragico delle vicende dei nuovi personaggi- sia Kid, sia Nathaniel muoiono senza poter realizzare il proprio ideale d’amore - anticipa la conclusione del romanzo sul filo di un graduale inveramento della profezia iniziale; e la morte annunciata del protagonista arriva presto a suggellare l’apoteosi di un fallimento, le cui ragioni il testo stesso commenta, in modo esplicito, in pagine che assumono un taglio saggistico. L’impossibilità di realizzare un percorso intellettuale e culturale come quello tentato dai protagonisti viene passata al vaglio e dimostrata da una prospettiva che è sociologica e politica insieme. In particolar modo, la nozione di ‘industria culturale’, studiata dai filosofi della Scuola di Francoforte - una nozione tutta incentrata sull’azione coercitiva del potere, che, per mezzo dei mass-media, impone valori e comportamenti, crea i bisogni e stabilisce il linguaggio -, viene assunta dall’autore per affermare, con forza, l’attuale, e forse definitivo, stato di «omologazione maschio-femmina» che «fagocita la donna e la asserve agli imperativi ineluttabili del capitale», privando così l’amore della sua più autentica verità. 

Ma esiste anche un altro elemento che può essere assunto a causa inibente, e che, forse, ha una più forte valenza autobiografica; un elemento che si scorge fra le righe e testimonia dell’assenza di una dimensione metafisica, o propriamente religiosa, o laica, necessaria ed ineludibile come forza attualizzante delle potenzialità di quel particolare percorso di conoscenza. Il richiamo a Cavalcante, eretico averroista, utilizzato contestualmente come termine di paragone fra le luci intermittenti di un night e il suo apparire e sparire nell’avello infuocato, è, probabilmente, funzionale alla negazione dell’immortalità dell’anima, all’interno di un discorso sulla visione della morte già intrapreso altrove, e più scopertamente, dal personaggio di Manuel, laddove una «splendente famiglia delle erbe e degli animali» aveva già evidenziato, foscolianamente, il distacco sentimentale e ideologico da un’idea di immortalità legata alla gloria, o, più semplicemente, all’eredità d’affetti.

Il romanzo si chiude con l’immagine dei profondi abissi del mare che ingoiano il protagonista suicida, così come si era aperto con quella degli abissi della malinconia in cui egli spesso sprofondava mentre smarriva il senso del mondo. Si celebra così l’assolutizzazione del Nulla che ammala l’uomo di un’inconsistenza d’essere e lo protende a uno scopo che mai si realizza, e a una conoscenza impossibile, condannandolo ad un eterno rinvio. 

Se inizialmente l’autore lasciava indovinare una particolare corrispondenza fra sé e il giovane intellettuale, poi, quando vanno definendosi i termini di un destino di morte, egli ne prende le distanze, e reimposta il rapporto di identificazione, che è forse possibile rintracciare all’altezza dei due personaggi amici di Felipe e Manuel. Essi costituiscono, a mio avviso, le due istanze di una medesima personalità, verosimilmente proprio quella dell’autore: da una parte il senso della realtà di Felipe, «sempre in sintonia con la vita», dall’altra la spinta idealistica di Manuel, sempre alla «ricerca eccelsa della bellezza», costantemente ispirato dall’«anelito divino al sublime». Il dolore causato dall’infrangersi del sogno d’amore di Manuel non coincide con la sua morte, come invece accade per tutti gli altri personaggi, ma, attenuato dalla presenza dell’amico, si traduce in un pianto dirotto che ha il senso di una disperata rassegnazione. Sembrerebbe evidente, a questo punto, la scelta definitiva dell’autore, che, uscito dallo spazio circoscritto e personale dell’autobiografia, sembra interpretare il dualismo esistenziale di tutti gli uomini figli della modernità, sopravvissuti, ogni giorno, a ciò che sono, e, nella stessa misura, a ciò che vorrebbero essere. 


Domenico Cofano
(professore ordinario, Letteratura italiana, Università di Bari e Foggia)


Sito web: www.libroco.it 

martedì 26 febbraio 2013

In Garfagnana cinque università americane stipulano un accordo con Gal e Polo pietre toscane


Saranno dodici studenti ad inaugurarea giugno il corso che vede impegnati in una joint venture professionale alcune tra le realtà più importanti del settore lapideo delle Alpi Apuane

Cinque università americane da Yale a Denver, da NJIT del New Jersey alla William Patterson, fino al Bennington College; sono queste le realtà che parteciperanno a giugno ad un progetto internazionale presso il Polo Tecnologico delle Pietre toscane Garfagnana Innovazione di Gramolazzo.



E’ stato siglato infatti in questi giorni l’accordo tra la Digital Stone Project, fondazione statunitense di Trenton (cittadina nei pressi di New York) senza scopo di lucro, e Garfagnana Innovazione alla presenza del presidente Luigi Favari e del responsabile della struttura Stefano Coiai.



Già dai prossimi giorni nelle cinque università americane i docenti Mark Foster Gage, Lawrence Argent, Richard Garber, Michael Rees, Jon Isherwood e Guy Snover inizieranno a selezionare gli studenti che andranno a formare la classe di 12 soggetti che a giugno arriverà in Garfagnana.



Il corso è veramente rivoluzionario e permetterà ai ragazzi di misurarsi prima nelle aule delle Università americane con la teoria e poi sotto il Pisanino con la pratica sul marmo.
Ogni studente infatti lavorerà alla realizzazione digitale di una propria opera che verrà poi spedita via email all’ufficio progetti del centro di Gramolazzo. Qui, grazie al marmo fornito gratuitamente dalle Cave Focolaccia, verranno preparati dai robot meccanizzati i bozzetti.




Al loro arrivo i dodici studenti, accompagnati da tre docenti, troveranno quindi le opere pronte per iniziare la fase di lavorazione prima teorica e poi manuale della scultura.
Durante il corso i ragazzi riceveranno nozioni sulla scansione laser, la programmazione delle macchine CNC, l’utilizzo dei robot antropomorfi, la conoscenza degli strumenti manuali e meccanici.




I docenti italiani, sempre assistiti da un interprete, saranno il Prof. Massimo Pellegrinetti (Accademia di Brera di Milano) per la conoscenza della scultura; Silvano Casali per la scultura manuale; l’Ing. Gabriel Ferri per la conoscenza delle macchine digitali e i robot antropomorfi; Andrea Canini per l’utilizzo dello scanner laser.
Inoltre sono previste 16 ore di lezioni di italiano per meglio conoscere la nostra lingua e 4 ore di lezioni con un geologo pronto a spiegare la conformazione delle Alpi Apuane.
Previste anche gite a Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa con guida laureata in storia dell’arte.
Al termine del corso verrà realizzata una mostra espositiva nella fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo. In una giornata dedicata all’incontro tra la cultura italiana e quella americana verranno esposti i progetti, le immagini, le fotografie dei lavori dei ragazzi e dei docenti scultori accompagnatori.




L’arrivo degli allievi è previsto per l’8 giugno 2013; la partenza il 7 luglio. Durante il mese di permanenza gli studenti e i docenti alloggeranno nel comune di Minucciano.
Viva la soddisfazione del presidente del Gal Garfagnana Luigi Favari e del sindaco di Minucciano Domenico Davini: “Il Polo tecnologico di Gramolazzo con questo progetto – hanno affermato all’unisono - segue il proprio corso internazionale e dopo le sinergie nate nell’ambito della Biennale di Venezia oggi apriamo le porte alle Università americane. Segno che l’incubatore e il Polo rappresentano veramente il futuro ”.




lunedì 25 febbraio 2013

Aperte le iscrizioni alla II edizione del Corso di Alta Formazione: Infographics Data Visualization in the Time of Digital Media



Organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con IL Magazine (Il Sole 24 Ore) e con il patrocinio di AIAP - Associazione italiana design della comunicazione visiva.
Sono aperte le iscrizioni alla II edizione del Corso di Alta Formazione in Infographics, Data Visualization in the Time of Digital Media, organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con IL Magazine - Il Sole 24 ore - il primo magazine a utilizzare l’infografica come chiave di lettura per i cambiamenti socio/culturali del XXI secolo, con il patrocinio di AIAP - Associazione italiana design della comunicazione visiva.

Negli ultimi anni si è verificata una crescita esponenziale, senza precedenti per quantità e complessità, di informazioni e dati prodotti e diffusi in forma digitale dal mondo economico, scientifico, dai media e dagli stessi individui attraverso la Rete. Una situazione di grande abbondanza e potenzialmente ricca di opportunità, a cui però, tutt’oggi, non corrisponde ancora un’adeguata capacità di comprensione e utilizzo dei dati e delle informazioni disponibili.
In questo contesto, la necessità e la volontà di accedere, comprendere e utilizzare in modo efficace questa grande massa di risorse digitali, hanno reso pertanto sempre più forte ed esplicito il bisogno urgente di competenze capaci di gestire tanto la costruzione di una rappresentazione visuale di dati e informazioni, quanto la relazione diretta e attiva con il dato: la sua estrazione, manipolazione, organizzazione, e comunicazione.

L’obiettivo del Corso è, infatti, proprio quello di formare professionisti in grado di affrontare in modo consapevole e critico il progetto della visualizzazione, dalle variabili visuali di base fino al progetto di applicazioni cross-media.

Un percorso formativo contraddistinto da un preciso filo conduttore: un approccio alla visualizzazione intesa come strumento cognitivo, che interviene attivamente nei processi di costruzione della conoscenza, innescando l’interesse (engagement), facilitando la comprensione (understanding) e supportando le decisioni.

Ai partecipanti al corso verranno fornite le basi teoriche e le competenze pratiche per il progetto e lo sviluppo di visualizzazioni di dati, con un occhio di riguardo al mondo dei media.
All’evoluzione del modello editoriale tradizionale, testimoniata dal percorso del New York Times, primo tra i grandi giornali a scommettere su Data Visualization e Information Design, si affianca un processo di trasformazione più radicale delle modalità di produzione e fruizione delle informazioni, che incrocia il movimento Open Data, sfrutta il potenziale delle tecnologie di rete e delle piattaforme sociali e apre le porte all’informazione che viene dal basso.
Il corso, pertanto, affronterà sia le pratiche di rappresentazione tradizionali che quelle più recenti e sofisticate, proprie dell’era digitale. Si terranno quindi in considerazione tanto le specificità della carta stampata, quanto quelle delle piattaforme di fruizione digitale e mobile, con particolare attenzione per i dispositivi tablet.

I partecipanti svilupperanno il progetto della visualizzazione applicando la ‘sintassi infografica’ in ogni sua espressione – dai pattern visuali tradizionali ai Sankey-diagrams – seguendo il filo conduttore del visual storytelling, la narrazione visuale delle storie contenute nei dati.
D3, Polymaps e Processing sono solo alcune delle tecnologie che verranno introdotte, con lo scopo di fornire uno sguardo critico ai più recenti strumenti disponibili.

L’avvio delle lezioni è previsto per il 3 luglio 2013; il percorso formativo prevede un totale di 96 ore di didattica, tra teoria, esercitazioni, seminari e workshop di progetto.
Le lezioni si terranno presso POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano (via Durando 38/a, 20158 Milano).
Il Corso è a numero chiuso: per ogni edizione possono partecipare un numero massimo di 20 studenti.

Per Informazioni su didattica e modalità di iscrizione, si prega di contattare L’Ufficio Coordinamento Prodotti Formativi : formazione@polidesign.net, tel. +39 02 2399 7217.



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venerdì 22 febbraio 2013

YORKER UNIVERSITY: I VANTAGGI DELLE OPEN UNIVERSITY

L'esperienza di migliaia di studenti che, per motivi diversi (chi per lavoro, chi per difficoltà fisiche) all'università dopo la scuola dell'obbligo ricalca l'importanza delle "open university"  come la "Yorker University" che offrono la possibilità di seguire i corsi in distance learning attraverso piattaforme web e consentire a chiunque di seguire i corsi in modo asincrono da casa o dall'ufficio.

Molti cosi' hanno trovato il modo migliore per ottenere il diploma che desideravano anche con impegni di lavoro o familiari o di salute e costruire una carriera ... studiando con le Open University, evitando di tra l'altro le alte tasse universitarie tipiche dei paesi USA.

Giacomo, uno degli alunni già iscritto ai corsi, dice:

"Ho trovato molte difficoltà a continuare a tempo pieno a studiare all'Università, volevo essere indipendente e così ho lasciato il mio posto universitario e cercato un lavoro nel settore delle costruzioni."

"Ho avuto la fortuna di atterrare il mio lavoro come designer in una società di costruzioni specializzata nelle facciate all'esterno degli edifici. Ora sono qui da sette anni e contemporaneamente mi sono iscritto a una università telematica, una open university che non obbliga alla frequenza"

"I miei datori di lavoro mi hanno offerto di sponsorizzare i miei studi per ottenere un certificato di studi superiore"

Dopo aver contattato alcuni istituti che offrivano corsi on-line, Giacomo scoprì che poteva studiare part-time ottenendo un titolo di studio senza frequenza obbligatoria. Era felice quando i suoi datori di lavoro hanno deciso di sponsorizzare i suoi studi.

"Il mio più grande problema è stato decidere esattamente quello che volevo fare", dice. "C'erano tutti i tipi di moduli tra cui scegliere."

"Il corso è principalmente on-line, anche se ho incontrato il mio insegnante una volta al mese e ci sono stati alcuni tutorial sera nei collegi locali e nelle scuole. Che è stata una esperienza buona, perché ho avuto modo di incontrare altre persone che fanno lo stesso modulo di corso, scambiando esperienze"

"Ho iniziato nel 2006, all'età di 24 anni, e ho dovuto essere molto attento a organizzare lavoro e studio. Devo ammettere che ci sono state alcune sere dei weekend in cui ho dovuto faticare molto per trovare la forza mentale di studiare. Ma sono davvero felice di aver perseguito questo obiettivo perché ora sono una persona molto . "

Giacomo dice che l'azienda in cui lavora lo ha sempre aiutato molto. "Mi hanno permesso di trascorrere un giorno alla settimana a studiare in ufficio, senza distrazioni.

"Ho passato quattro anni a studiare, ed è stato bellissimo quando ho partecipato alla cerimonia di consegna degli attesati, circondato da altre persone che come me avevano impegnato molto del loro tempo per perseguire questo obiettivo".

Il corso Open University è stato fondamentale anche per la sua carriera. "Mi piace molto il mio attuale lavoro," dice. "Ma in futuro mi hanno la possibilità di diventare direttore di stabilimento, e dunque gli studi mi hanno aiutato molto in questo"

A chiunque voglia studiare con la Open University, Giacomo offre questo consiglio: "Non dovete scoraggiarvi alle prime difficoltà, perché nulla è impossibile se davvero lo desiderate. La cosa importante è scegliere il corso e fare ciò che davvero vi piace. " 





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martedì 5 febbraio 2013

Imprese in crisi: Preventivalo.it è lo strumento che aiuta aziende e professionisti a trovare nuovi clienti


A 10 mesi dal lancio del nuovo marketplace, il fatturato generato per le imprese è di oltre 500.000 euro. 
In tempi di crisi è importante investire in promozione. Lo disse Steve Jobs (il fondatore di Apple) in uno dei suoi discorsi: “Investire in pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”. Ancora più importante è scegliere oculatamente come investire il proprio budget pubblicitario, analizzando quali sono gli strumenti più efficaci per il proprio business.


Da qualche mese, imprese e professionisti possono sfruttare le potenzialità del web per entrare in contatto con nuovi clienti grazie ad una nuova piattaforma: www.preventivalo.it. 

Il funzionamento è molto semplice: i clienti inseriscono gratis e senza impegno il lavoro da eseguire e la richiesta di preventivo viene inviata in automatico a tutte le imprese e professionisti che lavorano nella città indicata dall'utente.
Grazie ai dettagli specificati dal cliente, le aziende potranno inviare preventivi mirati e promuovere quindi la propria attività ad un target fortemente interessato. Il cliente invece potrà ricevere e confrontare più preventivi e controllare la reputazione delle imprese grazie ai feedback dei clienti precedenti.

Le imprese registrate possono gestire in autonomia i propri dati, scegliere i settori professionali e la zona di lavoro in un certo raggio (fino a 1.000 km) dalla propria sede. 

Dal mese di febbraio 2012 quando è stato presentato Preventivalo.it, oltre 10.000 aziende italiane si sono iscritte sul sito e sono oltre 5.000 le richieste di preventivo inserite. I preventivi che si sono trasformati in un lavoro per le imprese sono più di 600 per un valore generato di oltre 500.000 euro.

Postato da Yorker University 

domenica 27 gennaio 2013

CERVELL..A..MENTE 2013


Da lunedì 4 febbraio inizia la settimana di divulgazione sulle Neuroscienze promossa dal CEND e rivolta alle scuole di Milano e Lombardia.




In primo piano: le implicazioni etiche della sperimentazione animale, le dipendenze, i disturbi dell'umore e del sonno, il fattore emozionale del cervello, la neuroestetica e come giocano razionalità e irrazionalità nel nostro shopping.
Tutte le conferenze si tengono nelle aule della sede centrale, tra Via Festa del Perdono 7 e Via S. Antonio 5.

mercoledì 9 gennaio 2013

Spionaggio industriale in crescita dell'800%

Secondo i dati dell'osservatorio nazionale per la sicurezza informatica gli attacchi informatici ad aziende e privati in tutto il mondo sono in continuo aumento. In molti stanno adottando strumenti per bonifiche ambientali in azienda. 


L’osservatorio nazionale per la sicurezza informatica di Yarix con sede vicino Treviso, ha evidenziato nei giorni scorsi un preoccupante aumento di attacchi informatici ad aziende e privati in tutto il mondo. La percentuale di dilatazione del fenomento segnalerebbe l’81% in più nel corso del 2012 per un totale di 5,5 miliardi di infiltrazioni in dati privati. Uno dei principali fattori che contribuirebbe alla crescita delle attività di spionaggio industriale sarebbe ravvisabile nella crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine e nella quale tutti sono impegnati a sottrarre al concorrente quanto più possibile al fine di incrementare, anche di poco, i propri guadagni.


Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio veneto per la sicurezza informatica, la sottrazione di informazioni strategiche ai danni delle sole aziende del settore produttivo con sede nel nord-est italiano, nel corso dello scorso anno, è aumentata di oltre l’800%. Gli strumenti sono dei più disparati: microspie impiantate in accessori comuni, software spia installati di nascosto sui cellulari dei concorrenti, videocamere nascoste…


Lo spionaggio industriale rappresenta un reato che esiste da sempre, ma come abbiamo asserito in precedenza, in questi tempi di crisi sembra essersi acuito, causando numerosi casi di infedeltà del personale interno alle imprese. Il timore di licenziamenti facili o di provvedimenti di mobilità mettono a dura prova anche i professionisti che, sentendo sottostimate le proprie competenze o in alcuni casi per vendetta nei confronti dell’azienda, utilizzano la possibilità di accedere a dati ed informazioni importanti per poterli rivendere o sfruttarli ai propri scopi.


Tra i numerosi casi che quotidianamente vengono resi pubblici, quella di una multinazionale con sede principale in provincia di Verona che ha subito un attacco mirato contemporaneamente a tutte le sue cinque sedi sparse per il mondo. Dati cancellati e partizioni del sistema operativo crittografate che hanno reso inutilizzabili i sistemi. L’amministratore ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per diverso tempo per oltre 400 dipendenti, con perdite in termini di ordini per centinaia di migliaia di euro. Un incidente che si sarebbe potuto evitare se solo fossero stati adottati provvedimenti che assicurano la sicurezza informatica.
Firewall e antivirus aggiornati non sono abbastanza, videocamere di sorveglianza e periodiche bonifiche ambientali sono ormai da preventivare per assicurare una lunga vita alla propria azienda.



giovedì 3 gennaio 2013

Lavoro: nuove opportunità per i laureati in materie umanistiche Storici e archeologi cercansi come consulenti di viaggio


Da Cartorange - Viaggi su Misura, una proposta inconsueta per dare nuovo slancio al turismo culturale


Uno sbocco nuovo e inusuale per i laureati in materie umanistiche, in particolare per gli archeologi. È il settore dei viaggi, o meglio dei Viaggi nel Tempo, la nuova linea di itinerari tematici dedicati al turismo culturale promossa da CartOrange - Viaggi su Misura, azienda della vendita diretta che cerca candidati con un curriculum incentrato in materie storiche, che abbiano tanta passione per i viaggi. 
«Conoscere bene la storia e i suoi segreti è per noi un elemento preferenziale, anche se non l'unico, per diventare consulente di viaggio -afferma Gianpaolo Romano, ad di CartOrange-. Compito dei consulenti CartOrange è proporre itinerari cuciti su misura in base alle esigenze dei clienti, per scoprire luoghi insoliti o per rivederne altri già noti con occhi diversi». Si tratta, insomma, di un'opportunità professionale interessante per i laureati in materie umanistiche: una strada di certo poco battuta per chi sceglie questo percorso di studi, ma che sembra essere una risposta alla crescente difficoltà nel trovare un impiego.


Il quadro lavorativo in Italia, come fotografato anche nell'ultimo rapporto Censis di dicembre 2012, è tutt'altro che roseo, soprattutto per i neo-laureati in materie umanistiche. Nei primi sei mesi dell'anno il numero degli occupati ha registrato una flessione dello 0,3%, E a risentirne sembrano essere soprattutto i giovani: tra il 2010 e il 2011, mentre l'occupazione in Italia cresceva, anche se di poco, il numero dei lavoratori con meno di 35 anni diminuiva del 3,2%, segnando una contrazione di 200mila unità. Per il 2012 il quadro peggiora, visto che solo nel primo semestre sono stati bruciati più di 240mila posti di lavoro destinati a giovani (-4% rispetto all'anno precedente). Le situazioni più critiche, secondo l'Istat, sono proprio quelle dei laureati nei corsi triennali e biennali di lettere e filosofia, con tassi di disoccupazione superiori al 40%.


CartOrange vende viaggi su misura e il suo bilancio è in attivo, in controtendenza rispetto al settore, grazie a proposte di qualità. Dopo aver chiuso il 2012 con un aumento del giro d'affari del 5%, riparte con slancio nel 2013 per migliorarsi ancora. «La figura del consulente di viaggio, che CartOrange ha portato in Italia nel 1999, è la naturale evoluzione del tradizionale agente -spiega Romano-. Grazie alla formazione della Travel Academy, scuola interna a CartOrange, i nostri Consulenti sono costantemente informati ed aggiornati su tutti gli aspetti dell'attività, affinché possano avere una preparazione completa, un'ottima conoscenza del settore viaggi, delle destinazioni e delle ultime normative in materia turistica». Da quest'anno è stata attivata, all'interno della Travel Academy, la nuova qualifica "Specialist Viaggi del Tempo", con corsi dedicati ad approfondire la conoscenza degli itinerari culturali, che prevedono non solo viaggi accompagnati da un archeologo, ma anche lezioni preparatorie via web da casa. Un passo ulteriore per i laureati in materie umanistiche che diventano consulenti di viaggio è l'opportunità di progettare, a loro volta, nuovi Viaggi del Tempo, magari per gli argomenti o le zone che conoscono meglio. «Ma prima è importante conoscere la nostra filosofia e il nostro modus operandi, poi si diventa autori e accompagnatori di nuovi itinerari alla scoperta di luoghi poco conosciuti o per vedere quelli già noti sotto una luce diversa» aggiunge Romano.


CartOrange - Viaggi su misura. CartOrange (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre dieci anni con più di 400 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. Conoscenza approfondita del viaggiatore, studio minuzioso di ogni destinazione, visite periodiche presso le strutture alberghiere e formazione costante sono alcuni degli ingredienti che permettono ai Consulenti per Viaggiare® di CartOrange di proporre ai viaggiatori esperienze uniche e su misura.

sabato 15 dicembre 2012

IBM: l’impegno sociale a favore del terzo settore nel 2012

Collaborazioni con World Food Program, Save the Children Italia, Medici Senza Frontiere e Fondazione Dynamo 
 Anche nel corso del 2012 IBM ha confermato il suo costante impegno nel sociale - grazie al Programma Service Grant - consentendo a quattro importanti organizzazioni non profit di poter beneficiare di donazioni in servizi e consulenza.

Introdotto nel 2010, il Programma IBM Services Grants è stato ideato per aiutare le associazioni non profit a utilizzare in maniera più efficace la loro infrastruttura IT e ad arricchire le loro competenze, non solo tecnologiche. I grant si concretizzano in servizi di consulenza da parte di esperti IBM e nella possibilità di poter usufruire di software selezionati.

I progetti realizzati in Italia sono stati sviluppati in partnership con le associazioni coinvolte e sono stati disegnati per aumentare l’efficacia e l’efficienza delle attività e delle azioni del terzo settore verso la comunità. I Service Grant sono personalizzati rispetto alle esigenze delle associazioni che ne beneficiano: vengono sempre utilizzati casi di studio e dati reali in modo che l’esperienza risulti significativa e possa garantire un contributo di valore. I Service Grant si avvalgono dell’esperienza di consulenti IBM scelti di volta in volta fra i più esperti rispetto alle specifiche esigenze dell’ente beneficiario.

Le esperienze italiane del Programma Service Grant realizzate nel 2012 hanno coinvolto il World Food Program, Save the Children Italia, Medici Senza Frontiere e Fondazione Dynamo.

La divisione del WFP che si occupa di Food Security Analysis aveva l’esigenza di valorizzare al massimo la grande mole di dati raccolti in tutto il mondo. Per la propria attività il WFP si avvale già di SPSS, una soluzione di Data Analytics IBM, fondamentale per lo svolgimento del loro lavoro di analisi. L’esigenza avvertita era quella di migliorare la capacità del loro personale interno per valorizzare le grandi potenzialità offerte da SPSS. Nel maggio di quest’anno il World Food Program ha pertanto ricevuto un Service Grant di tre giorni di training sull’uso di SPSS attraverso un’offerta formativa personalizzata sulle esigenze specifiche dell’ente. Un team di 14 professionisti ha partecipato al corso tenuto dai massimi esperti italiani di SPSS.

"WFP è molto soddisfatto del Service Grant generosamente donato da IBM.
L’analisi statistica è la parte centrale del nostro lavoro giornaliero, input necessario per prendere importanti decisioni. Siamo utenti di IBM SPSS da lungo tempo e sempre molto contenti di migliorare le nostre conoscenze con opportunità di training come questa. Speriamo che questo sia l’inizio di una collaborazione fra IBM ed il WFP" Amit Wadhwa, Food Security Analyst – WFP.

Nella seconda parte dell’anno sono state promosse le altre tre esperienze.

In particolare, Medici Senza Frontiere aveva la necessità di individuare e utilizzare un software attraverso il quale effettuare approfondite analisi sul proprio database di donatori anche a fini predittivi. Per questo motivo ha ricevuto un Service Grant che include la donazione di licenze, scegliendo le soluzioni più appropriate all’interno della famiglia di software SPSS, ed alcune giornate di formazione per il team di statistici che si occupano di questi temi all’interno dell’organizzazione.

“Per un’organizzazione come Medici Senza Frontiere, il Service Grant di IBM rappresenta una grande opportunità per eseguire nuove e più approfondite analisi e migliorare la gestione dei dati e delle comunicazioni verso i propri sostenitori, i quali potranno così usufruire di un servizio più personalizzato” Valentina Rosa, direttore Raccolta Fondi - Medici Senza Frontiere.

Il progetto promosso per Save the Children ha invece riguardato la formazione manageriale del personale. Il numero delle risorse dell’Associazione è cresciuto velocemente negli anni, per questo motivo è emersa la volontà di formare un certo numero di professionisti sui temi della leadership. E’ stato così messo a punto e organizzato un workshop di formazione per 25 persone focalizzato su tutti i temi della leadership e della collaborazione adattati alle esigenze di un’Organizzazione non profit.

“IBM ha saputo interpretare al meglio le esigenze espresse da Save the Children, in termini di necessità formative, e poi tradurle in pratica in tempi veloci. Ha saputo con competenza impostare al meglio un processo completo alla base della formazione erogata, e crediamo che grazie alla loro guida lo staff coinvolto gioverà di risultati concreti ed utili ai fini del loro lavoro. Speriamo si possa nel futuro collaborare ancora”, Emilia Romano, Head of Resources & Organisational Development - Save The Children Italia.

Un tema ancora diverso è stato affrontato insieme alla Fondazione Dynamo: una realtà in forte crescita che si occupa di realizzare progetti che rappresentino motori di cambiamento per le comunità di interesse, come ad esempio Dynamo Camp, un camp di Terapia Ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per bambini affetti da patologie gravi e croniche in terapia e nel periodo di post ospedalizzazione. Fondazione Dynamo desiderava orientare la propria strategia di comunicazione sui canali social, alla fondazione è stato quindi offerto un workshop durante il quale è stata delineata in base alle loro richieste una Strategia per i Social Media. Grazie a questa opportunità 15 partecipanti hanno avuto modo di mettere in pratica nuove tecniche di comunicazione adeguate e specifiche per la loro realtà.

"Ringraziamo IBM per le competenze indispensabili fornite al nostro team, che ci permettono di integrare e sviluppare la strategia di comunicazione 2013” dichiara Maria Serena Porcari, CEO di
Fondazione Dynamo e Vice Presidente Esecutivo di Associazione Dynamo Camp Onlus.

Con il programma Service Grant, sviluppato in Italia dalla Fondazione IBM Italia, il terzo settore ha potuto così avvalersi delle soluzioni più innovative e delle competenze distintive di IBM, che intende contribuire in questo modo a rendere sempre più efficace l’azione di enti ed organizzazioni non profit che svolgono un ruolo di crescente importanza nella società.


Per maggiori informazioni http://www.ibm.com/ibm/responsibility/initiatives/service_grants.shtml

Ufficio Stampa
Morgana Stell
morgana.stell@it.ibm.com
02 596 20963; 335 7693528

Ketchum per IBM
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02 62411911


postato da Yorker University

lunedì 26 novembre 2012

Convegno "Italia-USA-Erasmus" a Napoli

Mercoledì prossimo alle 17:30, la Fuci di Napoli ha organizzato un convegno dal titolo "Italia-USA-Erasmus: Università a confronto", presso la propria sede in via Mezzocannone 101, nella Chiesa di San Girolamo delle Monache. 

E' nato nel 1986 il progetto,voluto dall'Europa,  chiamato Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students), che ha offerto  l'opportunità a 2 milioni di studenti di trascorrere un periodo di studio o di ricerca all'estero. 

L'Erasmus era un modo per fare incontrare studenti con diversi modi di vivere e di frequentare l'università. A 26 anni di distanza si vuole fare il punto per domandarsi se  se l'obiettivo dell'Erasmus sia stato raggiunto e quale sia il suo futuro, a fronte di un ridimensionamento dei fondi destinati al progetto. 

Si guarderà oltreoceano per comparare il sistema universitario italiano con quello americano.

Al convegno "Italia-USA-Erasmus" parteciperanno come relatori il prof. Gennaro Ferrara, già Rettore dell'Università di Napoli "Parthenope", la dott.ssa Federica di Martino, Educational Advisor, Commissione per gli Scambi Culturali Italia-USA, il prof. Michele Papa, Seconda Università degli Studi di Napoli, docente di Anatomia, la prof.ssa Carla Masi Doria, Università di Napoli Federico II, delegata Erasmus per la Facoltà di Giurisprudenza, il dott. Umberto Ronga, Università di Napoli Federico II, Visiting Researcher Boursier d'excellence Université de Genève. Modererà il dibattito la prof.ssa Francesca Russo, docente di Storia delle Dottrine Politiche dell'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa.


Posted by Yorker University